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ROBERTO ALBANI
PEDIATRA

Studio di Pediatria a ROMA

Mi sono laureato alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università Statale "La Sapienza" a Roma, quando ero già padre di Odette, nata nel 1968. Pochi mesi dopo ho superato un esame (ECFMG) per i laureati in medicina di tutti i paesi che volessero andare a specializzarsi negli Stati Uniti, dove desideravo trasferirmi temporaneamente per completare i miei studi. Dal 1970 al 1973 ho studiato Pediatria a New York in una delle istituzioni più prestigiose della città, l'Albert Einstein College of Medicine, conseguendo in America il "Board of Pediatrics", ovvero, il diploma di specializzazione in Pediatria.

Nel frattempo, nel 1972 era nata la mia seconda figlia, Marta. Dal '73 al '76 ho fatto ricerca nel campo della gastroenterologia pediatrica con il Dottor Murray Davidson, sempre nella stessa Università.

In questo periodo, nel 1975 sono stato eletto "Fellow of the American Academy of Pediatrics", titolo che si conferisce ai pediatri che dimostrano meriti speciali nel campo della difesa della salute e del benessere psicologico dei bambini.
A gennaio 1976 ebbi l'offerta di proseguire la mia carriera accademica come professore associato nella stessa Istituzione.

Vi sono rimasto pochi mesi, fino al giugno successivo, quando ragioni familiari e private mi hanno spinto a ritornare a Roma ed a ristabilirmi definitivamente nel nostro paese.

Libri

Gastroesophageal reflux in children

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I am dedicating this book to all the children who suffered for years from gastroesophageal reflux and did not have the benefit of proper treatment, because “they grew well and looked healthy”.

Il reflusso gastroesofageo nei bambini

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Spero possa essere risolutivo per i tanti bambini che soffrono di questo disturbo e non vengono capiti e curati...
Buona lettura!

Curare tuo figlio (nuova edizione)

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Proteggere la salute dei figli è un compito difficile, che richiede molta attenzione, ma soprattutto consigli e informazioni attendibili. I medici però hanno troppo poco tempo per darci spiegazioni e i giornali e la televisione si sforzano raramente di parlare in modo semplice e rigoroso.

Si fa come dico io

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I genitori oggi si lamentano spesso di sentirsi dominati dai figli e di non sapere come farsi ascoltare. Molti non sembrano in grado di far rispettare ai propri figli regole e limiti, i famosi “paletti”. I bambini di oggi sembrano particolarmente resistenti e capaci di sottrarsi a qualsiasi metodo si provi...

Nutrire tuo figlio

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Tutti sanno che allattare al seno è il modo migliore di nutrire un neonato. Come possiamo evitare le insidie che impediscono a tante donne di farlo con successo? Se comunque diamo al piccolo il latte artificiale, è vero che dobbiamo offrirgliene dosi rigide, ignorando i suoi desideri...

Come parlare ai nostri figli

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Manifestare apertamente i propri stati d'animo, i propri ideali, le proprie preferenze ai figli è molto positivo: ci fa apparire più autentici ai loro occhi, meno chiusi nel nostro ruolo di genitori, ci conferisce credibilità e autorevolezza. Tuttavia, questi effetti dipendono anche da come ci esprimiamo...

Video

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Parenting - convegno ad Avezzano

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PARENTING

I genitori e l'indipendenza
dei loro figli

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PARENTING

Usare tutti gli strumenti come un corso di Parenting per i genitori.

Competenze

1

Reflusso gastro-esofageo

Il reflusso gastro-esofageo si manifesta innanzitutto con rigurgiti molto frequenti, che usualmente si presentano già dai primi giorni di vita, ma che possono farsi vivi per la prima volta anche qualche settimana dopo.
Inizialmente il bambino sembra non essere infastidito dalla cosa. Anzi mostra indifferenza e di solito mangia tranquillamente e cresce bene. Nel giro di un paio di settimane però il ritorno
di latte inacidito verso la bocca comincia a causargli un fastidio evidente. Il piccolo diventa sempre più irrequieto, piagnucola in continuazione, ha spessissimo il singhiozzo e mangia con difficoltà Inizia a succhiare cioè, ma dopo pochi secondi si irrigidisce e si stacca piangendo. E' evidentemente affamato, ma non riesce a proseguire il pasto perché "qualcosa" glielo impedisce. Ci riprova dopo qualche secondo, ma la cosa si ripete, anche se pian piano, alla fine, riesce a continuare la poppata fino a completarla. Durante l'intervallo fra un pasto e l'altro però le cose possono andare anche peggio. Il bambino infatti spesso smania e rigurgita in continuazione (c'è sempre un po’ di latte inacidito sul suo bavaglino o sui vestiti di chi lo tiene in braccio), sussulta per il singhiozzo, piange, non riesce a dormire. Talvolta vomita a getto tutto ciò che ha mangiato e ciò succede abbastanza spesso nelle fasi in cui il disturbo è più intenso. Sovente, sembra provare un leggero sollievo succhiando un po’ di acqua o di camomilla. Ma dopo un breve intervallo rigurgita ancora di più.

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2

Otite acuta e ricorrente

L’otite è la complicazione più frequente dei raffreddori che un bambino prende all’asilo fra i due e i cinque anni. Alcuni bambini ne soffrono in continuazione, altri quasi mai. Si tratta di un’infezione batterica che si sviluppa nell’orecchio medio, una cavità che sta dietro al timpano e che comunica con la gola attraverso un canalino chiamato “Tromba di Eustachio”.
E’ proprio il restringimento o l’ostruzione completa di questo canalino il fenomeno che fa scattare l’accumulo di secrezioni nell’orecchio medio e la moltiplicazione dei batteri che porta all’otite. L’ostruzione della Tromba di Eustachio è più facile in bambini che ce l’hanno più stretta degli altri o che, soffrendo di allergie a polveri o pollini, tendono ad avere rigonfiamenti delle mucose respiratorie che possono così bloccare il canalino.

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3

Il bambino che non dorme

Il bambino che non si addormenta mai facilmente e che si sveglia tante volte durante la notte, riposando poco e facendo riposare male tutta la famiglia, crea a se stesso e agli altri un disagio notevolissimo.
Ricerche recenti hanno dimostrato che, nella maggior parte dei casi, il piccolo che ha questo problema soffre di un disturbo di natura fisica, quasi sempre il reflusso gastro-esofageo.
Leggetevi ciò che ho scritto a proposito dell’argomento su questa sezione e accertatevi che il vostro bambino non ne sia affetto. Altre volte il bambino non dorme soltanto perché ha subito un cattivo condizionamento, in parole povere è stato “viziato” perché non gli si è imposto un ritmo giusto al momento opportuno.
Io credo che in questi casi l’uso di medicinali sedativi sia controproducente e ritengo che la soluzione debba essere quella di “ricondizionare” il bambino nella maniera appropriata. Se avete difficoltà di qualsiasi tipo con il sonno del vostro piccolo credo di potervi dare un aiuto più efficace di quello che avete ricevuto finora.

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4

Intolleranze e allergie alimentari

Le allergie alimentari sono molto più rare di quanto i pediatri qui da noi facciano pensare ai genitori. Si calcola che soltanto il 2 o 3 per cento dei bambini è affetto da questo problema e, nella maggior parte dei casi essi sono allergici ad un solo alimento.
Purtroppo però nel nostro paese si è affermata una consuetudine dei pediatri a diagnosticare questo problema con criteri che portano a errori e danni a carico di moltissimi bambini.Dire che un bambino “non cresce bene” capita molto spesso qui da noi, anche quando da un punto di vista obbiettivo ciò non è vero.
Mi capita in continuazione di vedere bambini che sono stati definiti “sottopeso” e che invece sono perfettamente sani e ben nutriti. Se si vuole davvero capirci qualcosa, bisogna partire innanzitutto dall’idea che la crescita di un bambino non deve essere valutata soltanto con la bilancia.

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5

Il bambino difficile

Esistono molte ragioni per cui un bambino diventa molto difficile da gestire.
Queste sono l’età, il temperamento, una crisi psicologica, una gestione inappropriata del suo comportamento, ecc.
Comunque sia, i genitori possono trovarsi completamente impreparati ad affrontare situazioni del genere e fare tentativi inefficaci e controproducenti per venirne a capo. E’ veramente scoraggiante vedere il proprio bambino non rispondere a nessuna misura, che lo si prenda con le buone, le cattive o le intermedie.

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6

Altre competenze

Il mio “forte” sono la gastroenterologia pediatrica e gli altri argomenti elencati in questa sezione. Tuttavia, facendo il pediatra di famiglia per circa trent’anni ho imparato ad aiutare i genitori a risolvere moltissimi problemi, dei tipi più disparati.
Inoltre, avendo conseguito la mia specializzazione negli USA, sono cresciuto con l’idea che un pediatra deve essere un “tuttologo”, che cioè non può agire (come purtroppo vedo fare troppo spesso) da “smistatore” verso i vari specialisti. Ecco perché potrete trovare nella sezione “consulenze”, nel modulo di richiesta, sotto la voce “Tipo di consulenza richiesta”, un lungo elenco di argomenti.
Provate a scorrerlo e, se trovate ciò che vi interessa, fatemi pure una domanda a cui non avete trovato risposta finora.

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7

Parenting

Comunicazione e rapporto tra genitori e figli, della comunicazione attiva, ovvero la capacità di ascoltare i propri figli nella maniera giusta.

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ROBERTO ALBANI

Specialista in Pediatria, iscritto all’Ordine dei Medici di Roma e Provincia con posizione n. 18137.
Laurea in Medicina e Chirurgia 31/10/1969 presso Università La Sapienza Roma. Abilitazione presso l'Università La Sapienza Roma sessione autunnale.


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Il sottoscritto dott. Roberto Albani, dichiara sotto la propria responsabilità che il messaggio informativo contenuto nel presente sito è diramato nel rispetto delle Linee-Guida contenute nelle "Direttive per l'autorizzazione della Pubblicità e dell'informazione su Siti internet e per l'uso della posta elettronica per motivi clinici" – Delibera 129/2007 adottata dal Consiglio Direttivo dell'Ordine di Roma in data 19 giugno 2007.